Enzo Porta – Lo sviluppo della tecnica violinistica da Galamian ad oggi

Periodo e luogo

18, 19 e 20 Settembre

I corsi e i concerti si svolgeranno a San Fermo della Battaglia (CO) presso l’Auditorium e presso Villa Imbonati di Cavallasca.

Per informazioni ed iscrizioni contattare 340 6915789

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ENZO  PORTA ( Milano 1931) si è affermato come uno dei violinisti più sensibili alla ricerca didattica,alla esecuzione del repertorio classico e alla diffusione della letteratura del ‘900. A quest’ultima si è dedicato da sempre – col Quartetto di Milano e con la Cameristica Italiana, con programmi per violino solo, per violino e pianoforte ( con Adriano Ambrosini), per violino e flauto( Annamaria Morini ) – con una attività intensa che lo ha portato in Europa, in  Canada, negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Sud America.

Nel corso della sua attività Enzo Porta ha suonato per molte Società di Concerti e in molte sedi prestigiose; ne ricordiamo alcune:
Londra-Wigmore Hall, Vienna-Konzerthaus,Lipsia- Gewandhaus, Berlino-Deutsche Akademie,Monaco Neue Musik,Freiburg- Musica Viva, Parigi-Centre de Musique,Ginevra-Cour Saint Pierre,Milano-Società del Quartetto,Piccola Scala,Roma-Accademia di Santa Cecilia,Madrid-Cantar y Taner,Washington,Dumbarton Oaks,Los Angeles-Shrine Auditorium,New York,S.Francisco,Boston,Montréal etc.
Festivals : Biennale di Venezia,Maggio Musicale Fiorentino,Spoleto,Milano Musica,Roma – Nuova Consonanza,Atene,Aarhrus,Darmstadt,Rouen – Octobre en Normandie,Hannover etc.
Ha insegnato alla Civica Scuola di musica di Milano, presso i Conservatori di Trento, Parma e Bologna, ed ha tenuto numerosi seminari rivolti alla didattica ed alla musica del ‘900. Ha pubblicato: I suoni armonici, nuova classificazione (Ricordi 1985); I movimenti fondamentali della mano sinistra ( Rugginenti 1995 ); Il Violino nella Storia (EDT 2000); I 24 Capricci di Pietro Antonio Locatelli ( Schott 2005 ), I movimenti fondamentali della tecnica dell’arco (Rugginenti 2007), oltre a numerosi articoli e saggi, tra i quali ricordiamo  “Il violino nel’900”.

PROGRAMMA DEL CORSO

Inizierò da Ivan Galamian, figura spartiacque della Didattica del violino,”il Maestro di noi tutti” (Isaac Stern), il didatta che ha concepito un sistema valido ancora oggi e,credo,anche in futuro. Esporrò l’essenza del suo insegnamento e gli aspetti attuali delle sue opere principali che educano la mente del violinista,superando le concezioni meccaniche ereditate dal passato. Il suo pensiero si esprime nei “Principi di tecnica e di insegnamento del violino”, tradotto da Renato Zanettovich, Ricordi, e in Contemporary violin technique, Galaxy NY. E’ il più singolare sistema di scale che si potesse immaginare: realizzate in note nere senz’asta sono pronte a ricevere modelli di arcate e di ritmi in combinazioni sempre più complesse che favoriscono e sviluppano una coordinazione sempre più sicura e veloce. Proseguirò con due altri autori: Demetrios C Dounis, figura particolare, mente scientifica che porta ad un livello insuperabile lo studio dell’indipendenza delle dita della mano sinistra, l’educazione ed il controllo dei riflessi e la conquista dell’estensione totale dello strumento. Con Maxim Jacobsen ogni innovazione,ogni conoscenza fisiologica che sta a monte delle sue opere, è inserita in un equilibrio perfetto e armonizzato con un solido sviluppo del giovane violinista: considereremo assieme alcuni esercizi di incredibile utilità. Desidero anche segnalare alcune opere dei didatti italiani che si sono impegnati in un difficile rinnovamento, nell’intento di stare al passo con lo sviluppo impetuoso delle Scuole straniere.

Inizio da due lavori rivolti a disgregare e a dominare le difficoltà dei Capricci Paganiniani; il primo, di Michelangelo Abbado “Come studiare i Capricci di Paganini” ( Suvini Zerboni). Ne sintetizzo i principi informatori: studio a note doppie di tutti i passi su più corde; studio delle note di passaggio in ogni cambio di posizione; studio dei cambi di posizione in ottave riempiendo la distanza con scale cromatiche; raddoppio dei valori originali per favorire anche visivamente lo studio lento; per l’arco: studio sulle corde vuote delle combinazioni d’arco, semplici o complesse che siano. Cesare Barison ci offre una analisi tecnica di 10 Capricci, molto utile e concentrata.

Dobbiamo a Renato Zanettovich un ampio lavoro; quattro volumi sulle scale semplici e due sulle doppie. L’utilità di quest’opera è eccezionale, poiché si inizia dal principiante e si arriva gradualmente alle scale e arpeggi di tre ottave. Abbondano le varianti ritmiche e i sistemi di controllo dell’intonazione, mentre si varia con inventiva l’impiego dell’arco. Le scale doppie includono anche le quarte, elemento questo che, a mio parere, raddoppia l’utilità del testo. Di Osvaldo Scilla ricordo tre testi: La tecnica delle corde doppie; 45 esercizi sulle posizioni acute,che familiarizza l’allievo con questa difficoltà; gli Esercizi giornalieri per la mano sinistra ,rivolti all’indipendenza delle dita e ad ardue combinazioni preparatorie alle difficoltà della tecnica superiore.

Ho scritto due volumi sulla tecnica del violino: il primo    “I movimenti fondamentali della mano sinistra”, il secondo,  “I movimenti fondamentali della tecnica dell’arco”; ho cercato di trovare il giusto equilibrio tra le conquiste della Fisiologia e i problemi dello studio giornaliero ed ho perseguito la maggiore naturalezza possibile nell’approccio allo strumento.

Un approccio totalmente fisiologico è quello di Kato Havas in “la paura del pubblico” Ed. Turris, tradotto ottimamente da Monica Cuneo. L’autrice si inoltra sui vari aspetti del temutissimo “trac”, ne mette in luce sia gli aspetti mentali che quelli fisici, indicando con semplicità e competenza gli opportuni rimedi condensati in brevi ed eccellenti esercizi. La Havas è anche autrice di vari altri testi di grande originalità che segnano nuove frontiere della didattica.

Concludo con Simon Fischer autore di Basics e di altre opere preziose per il violinista.Ho tradotto Basics con l’intento di arricchire la nostra Scuola con i 300 esercizi che l’autore ci presenta. Basics è una miniera di procedimenti di lavoro e si rivela come una sintesi geniale di un’epoca ricca di spirito di ricerca e di nuove scoperte.

 

 

Site by Leonardo Taio 

 

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